Albano Morandi

Albano Morandi

Arti visive

Nasce a Salò (Bs) nel 1958. Dopo il diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma (dove è tra l’altro allievo di Toti Scialoja e Alberto Boatto), si dedica inizialmente al teatro, per poi virare verso le arti visive, che spesso interpreta secondo una vena ironicamente dadaista. A partire dal 1984 espone in rassegne collettive e personali in spazi pubblici e privati in tutta Italia (Roma, Milano, Venezia, Torino, Brescia, Livorno, Mantova) e all’estero (Germania, Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Olanda, Belgio), partecipando tra l’altro alla 52^ Biennale di Venezia (2007) e meritando il Premio Nazionale d’Arte Suzzara (2000). Ideatore di “Meccaniche della Meraviglia”, si dedica attivamente all’organizzazione di eventi culturali. Vive e lavora a Raffa di Puegnago (Bs).

Project

Le forme del pieno, 2015 - Albano Morandi

Le forme del pieno, 2015

frottage su tessuto dimensioni ambientali

Sebbene gli antichi Camuni abbiano certamente popolato anche l’Alta Valle, rispetto ad altri centri Edolo può contare un patrimonio relativamente ristretto – per quanto molto interessante – di siti di arte rupestre. Tuttavia, le incisioni camune hanno affascinato in vario modo gli artisti di “Contexto”, e in particolare Albano Morandi ha deciso omaggiarle realizzando – al di sopra di alcuni lunghi teli bianchi – una serie di raffigurazioni antropomorfe monocrome chiaramente riferibili ai “pitoti”. Per realizzare l’opera, Morandi ha applicato la sua tipica logica di una pittura ottenuta con ogni possibile mezzo, operando in questo caso attraverso il frottage di corpi reali.