Alex Urso

Alex Urso

È un polittico composto da 8 collage in cui si fondono due immagini: i dannati del Trittico di Danzica, ossia il Giudizio Universale dipinto da Hans Memling intorno al 1470, e alcune immagini di piante e fiori ritagliate da un’enciclopedia sul mondo vegetale. Il Trittico di Memling era stato dipinto per l’Italia ma, razziato dal corsaro Paula Benecke, è conservato da sempre a Danzica, la città che da qualche anno accoglie l’artista marchigiano che vi ha reso omaggio. Le fiamme sono sostituite da fiori e i diavoli torturatori possono contare su strumenti arborei che hanno perso la loro valenza decorativa e sentimentale. Come spesso accade nel suo lavoro, il collage diventa uno strumento espressivo tridimensionale, accentuando la corporeità dei soggetti.

Alex Urso nasce nel 1987. Dopo aver compiuto gli studi triennali in Lettere e Filosofia, nel 2011 comincia il diploma di livello magistrale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nell’anno accademico 2012/2013 riceve una borsa di studio presso l’Accademia di Belle Arti di Varsavia, dove frequenta il corso di Pittura presso lo studio di Leon Tarasewicz. L’anno seguente si diploma con lode con una tesi sull’appropriazionismo nell’arte. Nel 2013/2014 è assistente curatore presso la National Gallery of Art Zachęta di Varsavia.
Attualmente vive nella capitale polacca, dove porta avanti la sua ricerca d’artista, e lavora come curatore indipendente collaborando con spazi privati ed istituzioni. Nel 2017 è stato ideatore e co-curatore della Biennale de La Biche. Scrive di arte per Lobodilattice e Artribune.