Andrea Bruschi

Andrea Bruschi

Pittura

Gli enormi stendardi di Andrea Bruschi sono la reinterpretazione di un elemento tradizionale, a cui l’artista vuole dare valore universale e imperituro. Sceglie, quindi, di eliminare ogni riferimento al reale, imbevendo la tela di solo colore, e di far emergere forme astratte, senza alcuna figurazione. Solo l’interazione tra le condizioni di luce e il paesaggio circostante crea riflessi sul tessuto in cui il visitatore può leggere, a specchio, la realtà. Il cromatismo puro di Bruschi si accende, così, a tratti grazie alla particolare tecnica che adotta per realizzare i suoi dipinti, in cui alla stesura dell’olio sulla tela segue la definizione di accenti di colore con la resina trasparente.

Andrea Bruschi (1990) vive e lavora a Milano. Laureato in Pittura all’Accademia di Brera, nel 2015 ha svolto un periodo di studi in Germania, presso la Hochschule für Bildende Künste di Dresda. Recentemente ha allestito diverse mostre, tra le quali: La Finestra sul colore, Galleria Bianca Maria Rizzi & Mathias Ritter, Milano, a cura di Paolo Manazza (2015); Dolly, Circoloquadro, Milano, a cura di Marta Cereda e Arianna Beretta; Contro Parmenide, galleria ABC arte, Genova, a cura di Ivan Quaroni (2014).