Benito Ligotti

Benito Ligotti

Quattro grandi tele attorniano il visitatore, sul fondo s’intravvede chiaramente la sagoma del mondo. In primo piano la composizione è resa da centinaia di tessere con un piccolo segno al centro. Avvicinandosi, l’indistinto diviene distinto. Sono centinaia d’impronte digitali che inseriscono Edolo in un progetto in corso dalla fine del 2013, con cui l’artista vuole sottoporre agli occhi di tutti il tema della privacy, del trattamento dei nostri dati sensibili. Impronte lasciate spontaneamente dai passanti, in decine di occasioni pubbliche, in una sorta di mappatura dell’umanità attraverso il suo segno unico e distintivo. Cosa sveliamo di noi, magari senza accorgercene? Cosa potremmo definire come tratto unico della nostra personalità? Che immagine associamo al termine umanità e collettività? Cos’è il mondo? Sono alcune delle domande cui si apre un’opera così e, con lei, questo Contexto 2017.

Avvocato, classe 1987 nasce a Cosenza e vive a Scigliano fino alla maturità scientifica. Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e successivamente, nella stessa città, si abilità all’esercizio della professione. Dai primissimi anni dell’adolescenza dimostra una forte esigenza di comunicare attraverso un linguaggio artistico molto personale, ma che resta privato, mentre è dal 2014 che ha l’occasione di condividere i propri lavori con il pubblico in occasione delle esposizioni di uno dei suoi progetti artistici, social control.