Giorgio Salvato

Giorgio Salvato

È un incontro felice e sorprendente quello tra l’opera di Salvato e la palazzina liberty che la ospita. Un piccolo e prezioso edificio salvato dal degrado, ricco della sua decorazione aggraziata, si fa casa per gli animali plasmati con il ferro dall’arista milanese. Pittore di formazione, Salvato attinge allo studio dell’anatomia per imprimere nelle sue sculture la veridicità del peso corporeo, del movimento e dell’intenzione. È così che le finestre al primo piano si lasciano attraversare da corvi in lotta tra loro o impegnati in maestose volute. Al pian terreno, la stanza ospita il girovagare circospetto di tre lupi incuriositi e soppesati a loro insaputa da una bilancia. È una palazzina che la sera s’illumina come una splendida lanterna floreale, generosa nella sua grazia come nello svelare la natura dei suoi ospiti.

Giorgio Salvato nasce nel 1984 a Vimercate, in provincia di Milano. Diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera attualmente vive e lavora a Brugherio (MI). La pittura materica dei primi anni lo porta ben presto all’ utilizzo di tecniche scultoree per la realizzazione delle proprie opere. Materiali come ferro e cemento diventano i protagonisti della superficie pittorica. Le sue opere esprimono l’incessante esigenza di esperire ciò che nella realtà permane. Qualcosa che resista oltre alla polvere e la ruggine di cui tutte le cose ultimamente sono fatte. Qualcosa che custodisca la bellezza di cui tutta la realtà è fatta.