Gulio Zanet

Gulio Zanet

Installazione

Il rapporto tra colore e forma è la base della ricerca di Giulio Zanet, che declina la pratica pittorica trasformando sempre più spazi e supporti nella sua tela, anche quando non utilizza acrilico e pennello per realizzare un dipinto. In questo caso, l’artista parte da un elemento strutturale imprescindibile del paesaggio di Edolo, il Ponte Alto in pietra a sesto ribassato che attraversa l’Oglio, per creare una cascata in cui le cromie hanno la fluidità dell’acqua che scorre a poca distanza. La sinuosità delle forme delineate da Zanet in modo istintivo potrebbe, infatti, essere stata ispirata dal percorso del fiume, parzialmente celato alla vista dalla sua installazione che crea un nuovo paesaggio.

Giulio Zanet (1984) vive e lavora a Milano. Declina il colore puro su supporti pittorici o materiali sintetici e ha all’attivo residenze artistiche in Slovacchia, Finlandia, Spagna e Germania e diverse mostre personali, tra le quali: Another painting, Circoloquadro, Milano, a cura di Marta Cereda; Still Nothing, ABC-Arte per Maryling, Milano, a cura di Ivan Quaroni; Growing in lightness, Kaleidoskop, Berlino, a cura di Rosella Farinotti e Carolina Lio; Written on the hays, First Gallery, Roma, a cura di Chiara Canali.