Laura Ghigliazza

Laura Ghigliazza

Due giovani fotografe riprendono il filo dell’autoritratto femminile, in una terza variante, dopo il racconto di Giulia Riva e il rapporto materno espresso dalla performance di Daniela Peracchi. Non a caso si è scelto di proporre il loro lavoro in vetrina, esaltando una caratteristica interna alle foto stesse. Sono espressione, infatti, di un vero e proprio filone, che ha molto influenzato la fotografia di moda, e se ne è lasciato influenzare. Le due ragazze si fotografano a vicenda e, ad accentuare questo sistema di doppi, interviene la loro somiglianza d’aspetto, che le rende quasi indistinguibili. Colpisce la bellezza formale delle ambientazioni, belle nella loro affascinante decadenza. Sono giardini botanici, vecchie case patrizie e architetture industriali abbandonate, che diventano non tanto uno spazio in cui agire, ma una superficie cui aderire, in un tentativo mimetico, quasi di compenetrazione diremmo, che sembra l’unico rapporto possibile da intrattenere con ciò che amiamo.

Nasce a Milano nel settembre del ’95. Da subito appassionata a questo mondo di luci e storie, si diploma nella scuola superiore di cinema. Dal 2014 frequenta l’Istituto Italiano di Fotografia.