Matteo Maino

Matteo Maino

Installazione

Ogni essere umano presenta una soglia di frequenza oltre la quale, seppur sollecitato, l’orecchio diventa insensibile e cessa di inviare stimoli al cervello.
“Sentite qualcosa?”
Questa l’unica domanda possibile davanti al Meccanismo di cesura sonora #1.1 di Matteo Maino. Due riposte nette, senza indecisioni, vanno a comporre due gruppi che hanno due percezioni differenti dell’esistente. L’opera di Maino consiste, infatti, non solo nella trasmissione della frequenza sonora più elevata udibile dall’artista, ma soprattutto nella differente percezione e conseguente reazione che il lavoro genera nel visitatore, in bilico tra frustrazione, insofferenza e fastidio. È solo il suono che determina la costruzione di queste due comunità, che sono costrette al dialogo come mezzo di condivisione e completamento di un’esperienza.

Matteo Maino (1990) vive e lavora a Bergamo. Diplomato presso l’Accademia di Belle Arti Carrara di Bergamo, nel suo lavoro investiga fenomeni di varia natura, con un interesse per ambiti di
conoscenza differenti, tra cui la fisica, la biologia, l’astronomia. Nel 2014 Upper Lab (Bergamo) ha ospitato la sua personale Cinque nanosecondi fa a cura di Daniele Maffeis; nello stesso anno è stato in residenza presso l’Istituto di Ricerca Farmacologica Mario Negri per AirKMR.