Mattia Trotta

Mattia Trotta

Scultura

Nasce a Savona nel 1980, ma ben presto si trasferisce a Vicenza. Dopo gli studi tecnici, nel 2002 comincia a dedicarsi alla scultura, trovando il proprio medium più sincero e adatto nel filo di ferro ritorto. A partire dal 2005 comincia ad esporre assiduamente in Italia (per lo più in ambito veneto e lombardo) e negli ultimi anni anche all’estero (Germania, Francia, Svizzera); realizza inoltre opere monumentali per vari spazi pubblici e privati, tra cui in particolare l’opera Fratelli eseguita nel 2011, su incarico della Regione Toscana, per Villa Fabbricotti a Firenze. Ha realizzato interventi scenografici per diversi spettacoli teatrali ed ha collaborato con architetti e designer. Dal 2013, nell’ambito del progetto di residenza del “Borgo degli Artisti”, vive e lavora a Bienno (Bs).

Project

Moby Dick, 2012 - Mattia Trotta

Moby Dick, 2012

acciaio, corda, vernice cm 190 x 300 x 315

Nell’opera di Mattia Trotta un ruolo determinante è svolto dal materiale della sua scultura, il poderoso ferro della Valle Camonica che sa coniugare la veemenza primigenia delle epoche più remote con la sottigliezza esistenziale delle inquietudini della modernità. Soprattutto, però, è sorprendente la soluzione formale e tecnica con cui il «fabbro-tes-sitore » Trotta riesce a trasmettere questa duplice valenza: da un lato le sue opere si impongono a distanza per la loro volumetria, mentre dall’altro, osservando più da vicino, si coglie tutta la finezza quasi orafa di un lavoro di curvatura ed intreccio del filo di ferro che viene condotto con spiccata sensibilità texturale.