Paolo Brambilla

Paolo Brambilla

Performace

Le campane sono contemporaneamente uno strumento di informazione e di sovra-informazione. Agiscono come mezzo di comunicazione di massa, lanciando un messaggio alla collettività e cadenzando il tempo quotidiano, dando abitudini e determinando attitudini. Per la loro struttura sono, però, anche uno strumento paradossale, perché contrappongono l’eccesso di informazioni dato dal riverbero sonoro alla limitazione dell’estensione tonale. Paolo Brambilla estremizza queste caratteristiche: sovra-informazione e perdita di dati sono tradotti in uno spartito scritto dall’artista a partire da un concerto già eseguito dalle campane di Edolo. Ogni volta che la composizione viene suonata, a causa delle caratteristiche specifiche dello strumento, essa inevitabilmente si modifica, allontanandosi dall’intenzione dell’informazione originale.

Paolo Brambilla (1990) vive e lavora a Milano. Formatosi all’Accademia di Brera a Milano e alla Koninklijke Academie voor Schone Kunsten di Gent, la sua pratica multidisciplinare attua una riflessione sulla natura performativa del gesto artistico e sulla natura ciclica dei fenomeni sempiterni, sottolineando la frattura che tali eventi creano nel flusso del tempo. Tra i recenti progetti: Darsena Residency #2, Galleria Massimodeluca, Mestre (2016), Rehearsal, YBP Space, Milano (2016), No Place II, Castello di Fombio, Lodi (2016), Academy Awards, Viafarini, Milano (2015), Ohne Titel Noch, Zwaarte Zaal,Gent (2015).