Patrizia Fratus

Patrizia Fratus

Scultura

Nasce a Palosco (Bg) nel 1960. Dopo una formazione nell’ambito della moda e della sartoria presso l’Istituto Marangoni di Milano, e dopo una prima esperienza lavorativa presso i laboratori del Teatro alla Scala, incontra il mondo delle arti visive quasi per caso e relativamente tardi, ottenendo un immediato riscontro che in breve tempo la conduce a partecipare a rassegne collettive e soprattutto ad allestire numerose rassegne personali in Italia (Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Bologna, Padova, Pietrasanta, Casale Monferrato) e in Francia (Parigi); nel 2009 è inoltre vincitrice del Premio Nocivelli. Realizza le sue sculture con materiali “non convenzionali” come il tessuto, la carta e la cartapesta, e attualmente lavora a diversi progetti di arte relazionale. Vive e lavora a Bergamo.

Project

Coscienza, 2014 - Patrizia Fratus

Coscienza, 2014

cartapesta resinata cm 190 x 105 x 105

Nato per una mostra dedicata a Pinocchio, il grande grillo rovesciato di Patrizia Fratus rappresentava, in origine, il Grillo Parlante partorito dalla fantasia di Collodi, ovvero la Coscienza del “burattino di legno”. Tuttavia, grazie alla loro robusta e talora inquietante presenza iconica gli animali dell’artista bergamasca vivono in realtà indipendentemente da ogni specifico riferimento, assumendo semmai l’apparenza di figure mitologiche ed archetipali che si rivolgono all’intero organismo sociale. Il biancore dei suoi lavori si pone a metà strada tra il valore ideale e purificante del monocromo di Malevic e l’allarmato e conturbante gesso “pompeiano” di George Segal.