Sara Montani

Sara Montani

Foglie di vite, fico, nespolo, kiwi, melo, pera, gelso, passiflora, vite del Canada, ortensia, glicine, magnolia, edera, felce… Tornano i frutti, e i fiori, attraverso le proprie foglie, per raccontarci una storia delicata ed emblematica insieme. È la storia di Livia, la madre dell’artista, la terza madre d’artista che incontriamo. Ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a trasformare un grande prato, non lontano da Edolo, in un variegato frutteto. Un’impresa che i figli hanno tardato a capire, ma che, grazie alla sensibilità dell’artista, si è trasformata nel più grande dono ricevuto. Negli ultimi mesi, infatti, la malattia ha costretto Livia alla sedia e la figlia Sara, in cerca di un contatto praticabile, l’ha coinvolta nella sua attività. L’ha convinta a lavorare con lei, per trasformare le foglie del suo frutteto in matrici da stampare sulla carta, grazia al torchio. Un lavoro a quattro mani – testimoniato dall’unico foglio appeso su una delle due pareti – che si è evoluto, nella prassi dell’artista, in un ricercato e virtuoso erbario nella parete di fronte. Si cogliono così, insieme alle trame vegetali perfettamente riprodotte, le macchie imprevedibili della linfa rilasciata sotto il torchio, “sinonimo, segno concreto e vero, del nutrimento vitale che la mamma ha lasciato in me e nei miei figli”.

Sara Montani si forma al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Operatrice culturale, attenta interprete di tematiche sociali, espone dal 1970 in mostre, personali e collettive, in Italia e all’estero. Predilige progetti tematici accogliendo nelle proprie opere il vissuto personale anche con oggetti reali. La sua produzione artistica abbraccia una molteplicità di linguaggi e tecniche espressive, dalla pittura alla scultura, dalle installazioni ai libri d’artista, dalla fotografia alla grafica, impiegando i materiali e i supporti più diversi. Presidente e direttore artistico dell’Associazione Culturale Livia e Virgilio Montani svolge attività di formazione, occupandosi in particolare del mondo giovanile e della curatela di mostre ed eventi a carattere socioculturale.
Sue opere sono presenti in diverse collezioni private, pubbliche e istituzioni museali in Italia, Francia, Inghilterra, Belgio, Romania, Svizzera, Germania, Giappone, Stati Uniti, Polonia.