Stefano Bombardieri

Stefano Bombardieri

Scultura

Nasce a Brescia nel 1968. Sin dall’adolescenza affianca agli studi artistici la frequentazione diretta dello studio di scultura del padre Remo, presso il quale familiarizza con le tecniche e i materiali più disparati. A partire dagli anni Novanta espone assiduamente le sue opere – spesso di notevolissime dimensioni – sia in rassegne collettive e personali, sia negli spazi urbani, tanto in Italia (Milano, Roma, Bologna, Ferrara, Brescia, Mantova, Pietrasanta) quanto all’estero (Francia, Germania, Belgio, Austria, Svizzera, Grecia); nel 2007 e nel 2011 partecipa inoltre alla 54^ Biennale di Venezia. Attivo anche sul versante della videoinstallazione, è particolarmente interessato al dialogo con gli spazi aperti e con coloro che li attraversano. Lavora tra Italia, Francia e Germania.

Project

The animals’ countdown: Rinoceronte 3950, 2009 - Stefano Bombardieri

The animals’ countdown: Rinoceronte 3950, 2009

vetroresina cm 190 x 300 x 315

Cosa ha a che fare un rinoceronte con il “Contexto” edolese? In apparenza assolutamente nulla, eppure il grande animale di Bombardieri non è affatto fuori luogo nell’ambiente dell’Alta Valle Camonica, e lo sarebbe invece del tutto – per paradosso – nella savana. Lo scultore bresciano, infatti, lavora da molti anni su una logica di “spiazzamento” visivo e concettuale dello spettatore, a cui aggiunge un monito inquieto sulla questione della “sostenibilità” del nostro cosiddetto progresso. I suoi animali sono dunque rinoceronti per questa logica di spiazzamento, ma a Edolo significano la fauna alpina (la fontana con aquila e cervo che simboleggia la valle è davvero a due passi).